Storia

Il vero punto di forza del Festival sta nel vincolo o patto con il suo pubblico, che invero è più di un pubblico: è una autentica comunità. Con il tramonto delle forme politiche novecentesche, tra gli anni ‘70 e gli ‘80 i festival tutti – cinema, letteratura, filosofia, teatro – hanno preso il posto dei partiti, ovvero della loro socialità fatta di incontri, dibattiti, visioni collettive del mondo. Opportunità di conoscenza ed esercizi di realtà “dal vivo” che neppure la terribile ondata del Covid ha fermato: è un bisogno quasi struggente nell’era digitale, eppur vivo e fecondo, forse a Bari più che altrove. Il Bif&st non si svolge all’insegna di una malintesa mondanità, ma dell’incontro tra i cineasti e gli spettatori che da sempre ne affollano le proiezioni e le masterclass, in cerca non solo di generiche “scoperte” sullo schermo, bensì di uno scenario culturale di riferimento con il quale interagire.

Oscar Iarussi

Nato nell’inverno del 2009, il Bif&st – Bari International Film Festival è diretto dal giornalista e critico cinematografico Oscar Iarussi e prodotto da Apulia Film Commission per conto della Regione Puglia, con il contributo del Ministero della Cultura, e la collaborazione con il Comune di Baril’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”, la Camera di Commercio di Baril’Ufficio Scolastico Regionale per la Puglia, oltre a numerosi altri partner privati che ogni anno scelgono di investire in cultura e audience development attraverso il festival

Nel corso degli anni il Bif&st è diventato una delle attività culturali legate al cinema di principale rilievo non soltanto territoriale, ma anche nazionale e internazionale. Location mozzafiato e la grandissima partecipazione del pubblico hanno, infatti reso il Festival tra gli appuntamenti più attesi dal pubblico cinefilo, dagli operatori di settore e, anche, dagli artisti. Dopo il lungo e prestigioso percorso, durato 15 anni, dell’ideatore Felice Laudadio, la Giunta regionale della Puglia nell’ottobre del 2024 ha designato Oscar Iarussi nuovo direttore artistico del Festival immaginando un percorso innovativo per il futuro del Bif&st, pur nel segno di una sostanziale continuità con la formula concepita e sviluppata nei 15 anni precedenti.