Sull’isola di Capri, Margherita ripercorre il destino della sua bisnonna adottiva, una rifugiata ebrea, scoprendo come le vite di tre donne si intreccino con l’anima oscura e magica dell’isola — dal terrore nazista fino ai giorni nostri.
Caprilegio è un viaggio emotivo nel cuore nascosto di Capri, lontano dai cliché turistici, dove bellezza e oscurità convivono. Il film esplora le contraddizioni dell’isola e le sue storie non raccontate attraverso un’indagine personale che mette in relazione passato e presente.
Al centro del racconto c’è Margherita Laterza, la cui ricerca nella memoria familiare la conduce a Margarete Bielschovsky, una donna ebrea tedesca fuggita dalla Germania nazista negli anni Trenta dopo la tragica perdita del marito e del figlio. In cerca di rifugio, Margarete arriva a Capri portando con sé lutto, esilio e resilienza. Sull’isola sposa Tantino, conosciuto come “l’uomo più bello di Capri”, e insieme costruiscono Villa La Gioia, luogo di incontro per artisti, intellettuali e outsider, tra cui lo scrittore Curzio Malaparte. Sotto questa apparente rinascita, tuttavia, si celano silenzi, ombre e ferite mai rimarginate. Nonostante le perdite subite, Margarete instaura un legame materno profondo e trasformativo con Carmelina, nipote del marito e futura nonna di Margherita Laterza. Attraverso le storie intrecciate di Margherita, Margarete e Carmelina, Caprilegio rivela Capri come rifugio e testimone al tempo stesso: un’isola plasmata dalla memoria, dalla sopravvivenza e dagli echi persistenti della Storia.